Pastette di nonna Maria

Rosalba Fucciolo
La mia bisnonna, insieme con le donne di paese, in occasione delle ricorrenze importanti, si riunivano a casa di qualcuna e preparavano “Le pastette”, dei biscotti, che per “quei tempi” erano i migliori dolci che si poteva pretendere di gustare.
Ovviamente parlo dei tempi in cui la miseria versava abbondantemente per via della guerra, quindi già della semplice farina era un impresa molto dura.
La cottura era fatta al forno a legna su delle tegole o su assi di legno.

Pastette di nonna Maria
Mezzo chilo di farina
180 gr di zucchero
250 ml di latte
Alcuni chicchi di caffé
Alcuni gherigli di noci
2 cucchiai di miele
2 cucchiai abbondanti di strutto
Cannella
Scorza di limone e arancia grattata
20 gr d’ammoniaca per dolci

Con la farina fate la fontana, porre al centro tutto gli ingredienti meno il latte che si aggiungerà man mano che s’impasta.
Formare con la pasta, una palla, avvolgere in un telo e far riposare in frigo per una mezz’ora.
Riprendere l’impasto, stenderlo in una sfoglia e ritagliare delle forme tonde con un bicchiere, l’altezza deve essere di 3 mm circa, spennellare con un rosso d’uovo adagiarvi sopra un gheriglio di noce o un chicco di caffé.
Cuocere in forno fino a doratura

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